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Il Giuramento della Giovine Italia (1831)

Gli arresti e le condanne del 1821 non frenarono lo slancio del patrioti italiani, soprattutto i più giovani (una generazione di ventenni e trentenni) determinati a continuare la lotta contro lo straniero. A Marsiglia, nel 1831, Giuseppe Mazzini fondò La Giovine Italia, prima vera e propria associazione politica della storia (in senso moderno) che aveva come obiettivo la creazione di un’Italia libera e indipendente, unita e repubblicana.

 

Il testo  che segue riporta il giuramento di affiliazione al gruppo.  Scritto dallo stesso Giuseppe Mazzini, veniva solennemente pronunciato ad alta voce dall’aspirante davanti al Tricolore (Guarda il video del Giuramento di Garibaldi e v. note esplicative )

Nel nome di Dio e dell’Italia. 

Nel nome di tutti i martiri della santa causa italiana, caduti sotto i colpi della tirannide, straniera o domestica (1);

pei (2) doveri che mi legano alla terra ove Dio m’ha posto e ai fratelli che Dio m’ha dato;

per l’amore, innato in ogni uomo, ai luoghi ove nacque mio padre e dove vivranno i miei figli;

per l’odio, innato in ogni uomo, al male, all’ingiustizia, all’usurpazione (3), all’arbitrio;

pel rossore (4), ch’io sento in faccia ai cittadini dell’altre nazioni, del non aver nome, né diritti di cittadino, né bandiera di nazione, né patria;

pel fremito dell’anima mia creata alla libertà, impotente ad esercitarla, creata all’attività nel bene

e impotente a farlo nel silenzio e nell’isolamento della servitù

per la memoria dell’antica potenza

per la coscienza della presente abbiezione (5)

– per le lagrime delle madri italiane

– pei figli morti sul palco (6), nelle prigioni, in esilio

– per la miseria dei milioni:
 

Io N.N. (7)
 

Credente nella missione commessa da Dio all’Italia,

e nel dovere che ogni uomo nato Italiano ha di contribuire al suo adempimento (8),

Convinto che dove Dio ha voluto che fosse nazione, esistono le forze necessarie a crearla

– che il Popolo è depositario di quelle forze;

- che nel dirigerle pel Popolo e col Popolo sta il segreto delle vittoria;

 Convinto che la Virtù sta nell’azione e nel sacrificio

– che la potenza sta nell’unione e nella coscienza (9) della volontà;

Do il mio nome alla Giovine Italia, associazione d’uomini credenti nella stessa fede, e giuro:

Di consacrarmi tutto e per sempre a costituire con essi l’Italia in Nazione,

Una, Indipendente, Libera, Repubblicana;

Di promuovere con tutti i mezzi, di parola, di scritto, d’azione,

l’educazione de’miei fratelli all’intento della Giovine Italia,

all’associazione che solo può rendere la conquista durevole

e di conservarne, anche a prezzo della vita, inviolati i segreti;

ORA E SEMPRE

Cosi giuro, invocando sulla mia testa l’ira di Dio,

l’abbominio (10) degli uomini e l’infamia dello spergiuro (11),

s’io tradissi in tutto o in parte il mio giuramento.

NOTE esplicative:
 

  1. Domestica:  della famiglia, per estensione indica i governi autoritari degli stati italiani.

  2. Pei:  forma contratta: “per i”.

  3. Usurpazione:  esercizio abusivo dei poteri; sottrarre i diritti dei cittadini utilizzando un potere non legittimo.

  4. Rossore:  vergogna, imbarazzo.

  5. Abbiezione:  condizione di degradazione e di scoraggiamento.

  6. Palco:  supplizio, luogo dell’esecuzione di una sentenza di morte.

  7. N.N.:  acronimo dell’espressione latina ‘nomen nominandum’, ovvero ‘nome da definire’, Qui l'aspirante pronunciava il proprio nome.

  8. Adempimento:  compimento, raggiungimento.

  9. Coscienza:  trasparenza, lealtà.

  10. Abbominio:  avversione e disprezzo.

  11. Spergiuro:  persona che manca al proprio giuramento, traditore.

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